Gilles e Ayrton :
le emozioni si fermarono in maggio.
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Gilles : Zolder - 8 maggio 1982
Ayrton : Imola - 1 maggio 1994
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Erano secondo i miei occhi di ragazzo appassionato di motori i due più grandi, i più impavidi, che riuscivano ad uscire dalle nuvole d'acqua in derapata, a non alzare il piede dove gli altri avevano paura, a superare i 4 maggiori avversari in un solo giro sotto la pioggia, a finire la corsa senza pezzi di macchina, a guidare su tre ruote...Gilles l'aviatore, che sfidava i jet, i limiti della meccanica e la fisica, la propria vita.
Ayrton il taciturno, timido, ma dal cuore immenso, e la sua fondazione ancora vive portando il suo messaggio.
Quel sabato pomeriggio di 26 anni fa le prove ufficiali non venivano trasmesse in diretta tv, erano altri tempi, si aspettava la trasmissione sportiva della sera per aver notizie, salvo avvenimenti eccezionali...
Quella drammatica domenica pomeriggio del '94 invece, dopo quel bruttissimo schianto contro il muro, fu un lieve movimento del suo casco giallo a illudermi che non fosse successo l'irreparabile...
L'aviatore per ironia della sorte volò tra quelle reti senza la sua rossa e non fu come in Giappone; purtroppo il seggiolino non resse.
L'artista delle curve invece sbagliò la pennellata più facile e uscì stranamente dritto, come se si fosse assopito a 300 all'ora; cedette il piantone dello sterzo.
Fatalità che ci hanno strappato due tra i più grandi talenti del volante di sempre, forse ancora più grandi proprio perché scomparsi all'apice della fama, senza poter vivere il momento della decadenza sportiva.
...avrei voluto vedervi invecchiare commentando le sfide tra Kimi e Fernando, e magari sfidare anche Valentino sulle due ruote, pazzi come eravate.
Ciao Gilles e Ayrton, indimenticabili eroi.
(foto tratte da vari siti internet : tramite Google Immagini)










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