domenica 18 maggio 2008

Era mio figlio - Tonina Pantani

Marco Pantani raccontato dalla madre

Ho finito di leggere il libro regalo di mia figlia per la festa del papà.

Dopo aver letto il libro di Brunel, questo testo non da indizi nuovi sul mistero, ma ripercorre la vita del campione scomparso attraverso molti aneddoti e interviste alle persone che gli furono vicine.

Ne esce un testo abbastanza scorrevole, per quanto riguarda i racconti delle sue gesta sportive, ma a volte ridondante quando ritorna sul tema della sua ingiusta fine e soprattutto sulle responsabilità di tutti colore che lo gestivano, la sua manager in primis.
Interessante il profilo che viene tracciato di Candido Cannavò.
Molto interessanti le interviste ai suoi più cari compagni di squadra e manager
(Wladimir Belli su tutti).
Si legge l'amore sconfinato di una madre alle prese con un figlio dal carattere sicuramente difficile e singolare, che però non avrebbe mai fatto pensare ad una conclusione tragica e prematura, ma piuttosto ad una esistenza fatta di alti e bassi, come tanti.
L'ultimo capitolo è una perla, cinque pagine di vera poesia, che fanno davvero sognare e rialzano il giudizio generale sull'opera.

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