Il profumo del mosto selvatico
eccoci al rinnovarsi della tradizione vinicola di Orta Nova, uno dei cinque reali siti, un tempio dell'enologia.
La vendemmia non l'abbiamo fatta noi, solo comprato l'uva...
Poi dopo averla "rotta" in una macchina apposita per rompere gli acini.
Dopo 4-5 giorni di fermentazione nei tini, arriva il momento della torchiatura.
Prima bisogna accertarsi che i gradi zuccherini siano prossimi allo zero.
Quindi si passa il contenuto dei tini nel torchio, a diverse ondate, dove si stringe il più possibile e se ne raccoglie una spremuta buonissima, che non è ancora vino...
Se prendessimo una bottiglia di questo succo e la mettessimo in frigo, fermeremmo il processo di fermentazione e otterremmo un succo d'uva eccezionale.
Ma a noi interessa il vino, quindi dopo la prima torchiatura, l'uva con tralci e semi compresi che ne esce, si ripassa una seconda volta, e se ne ricava la parte più scura, più concentrata, che si mischierà alla prima estratta.
Quest'anno abbiamo anche scommesso quanti litri sarebbero usciti dalla seconda torchiatura e ha vinto Paolo (ben 20 litri circa), ne valeva la pena !
Poi il mosto che si ricava viene conservato nei tini, per finire la fermentazione, per filtrarlo, muoverlo e fare eventuali operazioni aggiuntive che sono il segreto del vignaiolo (in questo caso è Rocco il mago).
eccoci al rinnovarsi della tradizione vinicola di Orta Nova, uno dei cinque reali siti, un tempio dell'enologia.
La vendemmia non l'abbiamo fatta noi, solo comprato l'uva...
Poi dopo averla "rotta" in una macchina apposita per rompere gli acini.
Dopo 4-5 giorni di fermentazione nei tini, arriva il momento della torchiatura.
Prima bisogna accertarsi che i gradi zuccherini siano prossimi allo zero.
Quindi si passa il contenuto dei tini nel torchio, a diverse ondate, dove si stringe il più possibile e se ne raccoglie una spremuta buonissima, che non è ancora vino...
Se prendessimo una bottiglia di questo succo e la mettessimo in frigo, fermeremmo il processo di fermentazione e otterremmo un succo d'uva eccezionale.
Ma a noi interessa il vino, quindi dopo la prima torchiatura, l'uva con tralci e semi compresi che ne esce, si ripassa una seconda volta, e se ne ricava la parte più scura, più concentrata, che si mischierà alla prima estratta.
Quest'anno abbiamo anche scommesso quanti litri sarebbero usciti dalla seconda torchiatura e ha vinto Paolo (ben 20 litri circa), ne valeva la pena !
Poi il mosto che si ricava viene conservato nei tini, per finire la fermentazione, per filtrarlo, muoverlo e fare eventuali operazioni aggiuntive che sono il segreto del vignaiolo (in questo caso è Rocco il mago).







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